Torta marmorizzata

5 Maggio 2016lericettediluci2015

Mi piace molto preparare da me i dolci per la colazione e non solo per mangiare un prodotto sicuramente più economico e genuino. Fare colazione o merenda con una torta, un plumcake o una ciambella mi ricorda molto la mia infanzia quando andavo con la mamma a casa dei nonni e dalla credenza spuntavano gustosissimi dolci.

Vi siete mai chiesti perchè un mobile atto a conservare cibo e stoviglie per la tavola si chiami proprio con un termine che indica anche “fiducia”, “dottrina” e “opinione”?

Per capirlo, prima di parlare poi di quelli che vengono definiti dolci da credenza, bisogna tornare al Medioevo. In quel tempo le mense dei signori non erano molto sicure e c’era il reale rischio di essere avvelenati. Per questo motivo i signori di allora si circondavano di persone che avevano il compito di assaggiare il cibo prima dei signori per far “credere” loro che i cibi fossero sicuri e quindi mangiabili. Questa cerimonia dell’assaggio veniva chiamata “dar la credenza” o “far la credenza”.

Da questa cerimonia si iniziò a chiamare “credenza” quel mobile dove si conservavano cibi e stoviglie.

Fra la fine del sec. XV e il principio del XVI la credenza divenne un vero e proprio mobile assumendo pian piano la forma che conserva ancora ai giorni nostri con la forma che ricorda un piccolo armadio con vari sportelli di legno o anche di vetro.

Nel 1600 circa in Emilia Romagna la credenza era un mobile basso collocato nella sala dei banchetti dove venivano collocati i cibi destinati ai signori e ai loro ospiti. Il “Maestro Credenziere” servitore fidato delle antiche famiglie aveva il ruolo di assaggiare tutto il cibo prima che venisse offerto agli ospiti ai quali, dopo aver assaggiato, diceva inchinandosi  “Signori, vi è stato offerto servizio di credenza”.

Quando ero piccola mia nonna aveva una credenza bianca con la parte superiore composta da ante con i vetri. Essendo bassa riuscivo ad intravedere solo i merletti che ornavano le mensole interne e non il contenuto. Per questo quando emergevano ciambelloni e dolci di vario tipo per me era come se fosse una magia.

Esistono dei dolci, senza creme e quindi senza bisogno di essere conservati in frigo, che vengono definitivi dolci da credenza.

Per il mio contributo ho scelto la torta marmorizzata. E’ un dolce ideale per la colazione o la merenda che fa parte dei dolci da credenza. Si prepara facilmente e l’effetto marmorizzato viene dato dalla preparazione di due impasti, uno bianco e uno scuro al cacao che vengono uniti. Grazie all’utilizzo della forchetta con cui si mischiano i due impasti nella teglia stessa si ottiene un simpatico effetto marmorizzato che la rende molto bella anche al taglio, oltre che gustosissima.

La ricetta che vi propongo viene da un libro di ricette “Dolci Dolomiti” a cui io, non avendo in casa il limone, ho aggiunto una tazzina di limoncello che dona un tocco in più alla torta.

6 uova intere
300 g di zucchero
200 g di burro
1 tazzina di limoncello
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
280 g di farina 00
100 ml di latte
20 g di cacao amaro
1 pizzico di sale

Dividere i tuorli dagli albumi. In una planetaria lavorate lo zucchero con i tuorli e lasciarli montare fino a che abbiano raddoppiato il loro volume.

Quando il composto sarà di colore chiaro  e spumoso aggiungete il burro che avrete fatto sciogliere in un microonde o sul fuoco e fatto raffreddare ed unitelo al composto continuando a mescolare.

Aggiungete la farina 00, il lievito, il pizzico di sale e il limoncello e continuate ad amalgamare il tutto (se utilizzate una planetaria potete anche non setacciare la farina mentre, qualora lavoraste con delle fruste elettriche non molto potenti o a mano, vi consiglio sempre di setacciare la farina per evitare la formazione di grumi).

A parte montare gli albumi a neve e uniteli al composto di tuorli lavorandoli delicatamente (se utilizzate la planetaria utilizzate la potenza minima per evitare che si sgonfi).

Imburrate lo stampo ed infarinatelo. Trasferite metà del composto nello stampo.

Aggiungete al composto rimasto nella planetaria/ciotola il cacao e lavorate il tutto fino a che il cacao si sarà ben amalgamato all’impasto.

Aggiungete a cucchiaiate il composto scuro al cacao distribuendolo su tutto lo stampo. Con una forchetta mescolate delicatamente in modo circolare per ottenere l’effetto marmorizzato.

Cuocete la torta marmorizzata in forno preriscaldato a 160° per  40 minuti circa. Prima di sfornare fate la prova cottura con un coltello.

Sfornate la torta una volta intiepidita.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Credenza_(arredamento)

http://faustoraso.ilcannocchiale.it/2008/01/17/quella_nobile_credenza.html

http://www.treccani.it/enciclopedia/credenza_(Enciclopedia-Italiana)/

“Dolci Dolomiti” di Heinrich Gasteiger (Autore), Gerhard Wieser (Autore), Helmut Bachmann (Autore)

Commenta con Facebook
Print Friendly, PDF & Email
Contenuti nascondi

8 Comments

  • Donatella

    5 Maggio 2016 at 21:11

    Noto con piacere che questa tipologia di ciambella è praticamente universale, d’altronde non poteva essere diversamente vista la sua semplicità e bontà!!! Brava!

    1. lericettediluci2015

      6 Maggio 2016 at 10:14

      Il dolce bicolore…o zebrato..o marmorizzato credo sia veramente un classico per la colazione in Italia e non solo…io ci ho aggiunto un pò di limoncello!!! 🙂 Grazie di essere passata!!!

  • Antonella

    5 Maggio 2016 at 20:07

    Che meraviglia! Mi porta indietro un po’ nel tempo….sembra una normalissima ciambellona ma…..una volta tagliata la prima fetta, rimani a bocca aperta per lo stupore. Perché tutto ti aspettavi ma non quelle onde di colore e sapore…. Brava

    1. lericettediluci2015

      6 Maggio 2016 at 10:15

      Esatto!!!! e la curiosità al primo taglio per vedere “come è venuta dentro”….io amo questa torta….grazie di essere passata!!!!

  • Camilla

    5 Maggio 2016 at 10:51

    Ciao!
    Con mia nonna prepariamo spesso la torta marmorizzata, è una vera bontà!
    Complimenti per la ricetta. Buona Giornata 🙂

    1. Lucia Melchiorre

      5 Maggio 2016 at 13:00

      Grazie Camilla!!!!!

  • Cristina

    5 Maggio 2016 at 9:26

    Sai che non sapevo l’origine della parola credenza?! Molto interessante e ben spiegato! Adoro la torta marmorizzata anche se finora non sono riuscita a trovare una ricetta che soddisfi in pieno il mio ideale di morbidezza. Proverò la tua che mi sembra ottima! Un bacione

    1. Lucia Melchiorre

      5 Maggio 2016 at 12:59

      Grazie Cristina!!! Anche a me piace molto..in questo caso ci ho aggiunto un pò di limoncello e devo dire che era ottima!!! provala e fammi sapere cosa ne pensi!!!!! a presto!!!! Lucia

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post Next Post