Roesti con cipolla

26 Agosto 2016lericettediluci2015

La patata, oggi presente in tutta la cucina italiana in preparazioni numerose e diverse tra loro, è originaria delle Ande e fu portata in Italia dagli Spagnoli che la scoprirono nel XIV secolo. Inizialmente venne considerata, per il suo aspetto e per la sua appartenenza alla famiglia delle Solancee, solo una curiosità botanica. Il fatto che non potesse essere consumata cruda e la sua diversità rispetto ai prodotti a cui erano abituati gli Europei, la rendeva poco attraente ai loro occhi, soprattutto a quelli dei contadini che non sapevano come mangiarla. Pian piano, agli inizi del Settecento, iniziò ad essere coltivata, soprattutto nelle zone di Alpi e Appennini, diventando il cibo ideale data anche la scarsa reperibilità di verdure fresche in alcuni periodi dell'anno.

La cucina trentina e altoatesina sono il frutto di varie vicende storico-culturali e della loro collocazione geografica. Da una parte, dato il loro isolamento geografico, per millenni la loro economia si è basata sull'agricoltura locale e sull'auto approvvigionamento; dall'altro la loro posizione geografica ha risentito notevolmente l'influsso delle terre confinanti. 

La patata giunge in Altoadige a seguito dell'influenza germanica, così come le influenze culinarie provenienti dalle minoranze linguistiche confluite nella zona, grazie anche alla navigabilità del fiume Adige e alla sua recente annessione all'Italia. La cucina di questa zona risente profondamente delle tradizioni nordiche, molte delle quali provenienti dalle dominazioni austro-ungariche e dalla tradizione tedesca.

Una delle preparazioni che risente di questi influssi sono i Roesti di patate. I Roesti, Röschti  in tedesco, sono un piatto tipico delle regioni al confine con l'Alto Adige, diventati tipici anche dell'Alto Adige, dove vengono serviti come contorno.

I Roesti di patate sono molto semplici da preparare ed è possibile prepararli sia con patate grattugiate a crudo che utilizzando patate bollite, magari avanzate dal giorno prima. Le patate con cui si preparano sono quelle a pasta gialla. Il Roesti puro viene preparato aggiungendo solo il sale alle patate per poi friggerle. Ci sono però alcune varianti che prevedono l'uso di altri ingredienti in aggiunta.

In occasione della giornata nazionale del Roesti, di cui è Ambasciatrice Annalena De Bortoli del Blog Acquavivascorre ho preparato i Roesti di patate e cipolle che mangio sepsso quando mi trovo in Alto Adige in visita ai parenti di mio marito. Come accompagnamento a questa bontà, croccante fuori e morbida dentro, dello speck dell'Alto Adige.

roesti 2

Ingredienti per 10 Roesti

500 g di patate

1 cipolla media

sale fino

Pelate le patate. Grattugiatele a julienne e mettetele ad asciugare su un panno da cucina. Ripetere l'operazione sostituendo il panno da cucina fino a che le patate risulteranno perfettamente asciutte.  

Sbucciate la cipolla e tagliatela a cubetti piccoli che aggiungerete, in una ciotola, alle patate. Mescolate il tutto e salate.

Mettete sul fuoco una padella con dell'olio per frittura.

Dividete l'impasto in 10 parti uguali e formate delle palline. Vi consiglio di comprimere il composto con le mani, praticando una leggera pressione di nmodo da eliminare eventuale acqua in eccesso. 

Schiacciate le palline per formare i dischi alti circa 1 cm che andrete a friggere per circa 3 minuti per lato o comunque fino a quando saranno ben dorate.

Servite calde con dello speck o altri salumi.

Suggerimento: qualora, una volta pronto il composto, dovesse risultarvi ancora acquoso, potete aggiungere un cucchiaio di farina per far assorbire l'acqua.

 

 

Fonti

Cucina contadina dell'Alto Adige, Le migliori ricette della tradizione culinaria altoatesina, Karin Longariva

La Cucina di Montagna. Tutta Italia d'alta quota in 315 ricette della tradizione, Francesca Negri

Cucinare nelle Dolomiti, Helmut BachmannHeinrich Gasteiger und Gerhard Wieser

 

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