Scialatielli allo scoglio

30 Giugno 2016lericettediluci2015

Oggi il Calendario Italiano del Cibo festeggia la Giornata Nazionale degli Scialatielli. A fare da Ambasciatore il Socio AIFB Francesca Lucisano del Blog "Le mille e una Bontà di Franci" che ci racconterà di questo squisito prodotto.

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Gli Scialatielli sono un formato di pasta tipico della Campania, in particolare della zona di Amalfi, il cui nome nasce dall'unione di due termini dialettali: Scialare (godere) e Tiella (padella). Altra interpretazione sostiene invece che il termine venga da un'altra parola dialettare, "sciglià"che significa "scompigliare", a descizione degli scialatielli che nel piatto assomigliano a dei capelli disordinati.

scialatielli crudi

La scoperta dell'origine di questo termine mi ha fatto sorridere soprattutto in merito al termine SCIALARE. Per noi napoletani il termine scialare significa qualcosa di molto divertente, di molto buono e di indimenticabile….voi avete mai assaggiato gli scialatielli?!?!?! Se state annuendo in questo momento vuol dire che li avete mangiati e avete "scialato" anche voi!!!!!

L'invenzione di questà bontà è del cuoco Enrico Cosentino che, negli anni '60, iniziò a provare questo tipo di pasta. Dopo vari tentativi inserì il latte nell'impasto al posto delle uova ed olio extra vergine di oliva, parmigiano e basilico sempre nell'impasto. Infine tagliò l'impasto come delle tagliatelle ma decise di tagliarle a 10 m di lunghezza. Nacquero così gli Scialatielli che divennero famosi insieme al loro inventore che, nel 1978, vinse anche il premio culinario entremetier.

Tradizionalmente gli Scialatielli vengono preparati con i frutti di mare e conditi anche con qualche pomodorino. Pur essendo di recente "invenzione" sono romai divenuti famosi in tutta la Campania e sono anche stati inseriti tra i prodotti agroalimentari tradizionale della Regione Campania.

Vi lascio alla mia proposta degli Scialatielli allo Scoglio.

frutti di mare

scialatielli allo scoglio

Ricetta per gli Scialatielli (4 persone)

150 g farina di grano duro

150 gr farina 0

2 Uova

80 ml di Latte

30 g di pecorino grattuggiato

1 cucchiaio di Olio Extra Vergine di Oliva

Sale

Pepe nero in grani (da macinare fresco)

Ricetta per il sugo allo scoglio

1 kg di frutti di mare misti (io ho preso vongole, lupini, telline e qualche fasolaro)

4 gamberoni grandi

2 calamari medi

20 cozze 

20 pomodorini maturi

Prezzemolo

2 spicchi di aglio

1/2 bicchiere di vino bianco secco

6 cucchiai di Olio Extra vergine di Oliva

peper nero in grani (da macinare fresco)

Prima di tutto preparate l'impasto per gli scialatielli che dovrà riposare circa mezz'ora. Se impastate a mano, setacciate le farine dopo averle pesate e formate la fontana su un piano di lavoro. Aggiungete gli altri ingredienti ed iniziate a mescolare con una forchetta. Non appena l'impasto inizia ad essere consistente iniziate a lavorardo con le mani per circa 10 minuti o fino a quando risulterà liscio al tatto. Se utilizzate un'impastatrice mettete tutti gli ingredienti nell'impastatrice con il gancio per gli impasti e lavorate a velocità media fino ad ottenere un impasto liscio.

Avvolgete in una pellicola trasparente e lasciare risposare per mezz'ora. 

Nel frattempo mettete a spurgare i frutti di mare per essere sicuri che non rilascino sabbia (metteteli in una ciotola ampia con acqua fredda e un pugnetto di sale grosso e lasciatele immerse per un'oretta muovendole di tanto in tanto). Pulite i calamari e tagliate il corpo a rondelle e le zampette a pezzetti. Pulite per bene le cozze con l'aiuto di un coltellino eliminando i denti di cane e togliendo lo "stroppone" laterale. Sciacquate bene i gamberoni.

Trascorso il tempo di risposo stendete l'impasto (considerate uno spessore di circa 2/3 mm che aumenterà in cottura) e tagliate tante striscioline di 12 cm di lunghezza e circa 0,5 mm di larghezza. Disponeteli su un piano di lavoro cosparso di poca farina di modo da non farli attaccare.

Nel frattempo prepate il sugo allo scoglio. In una padella ampia mettete i frutti di mare e fateli semplicemente aprire. Mettete da parte. Fate la stessa cosa con le vongole che, appena aperte, aggiungerete alle vongole. Prendete una padella ampia. Metteteci dentro l'aglio e l'olio extra vergine di oliva. Fate soffriggere l'olio ed aggiungete i calamaari che farete rosolare per qualche minuto. Aggiungete il vino bianco e fatelo sfumare. In un'altrta padella fate soffriggere due cucchiai di olio extra vergine ed aggiungete i pomodorini lavati e tagliati a metà. Salateli leggermente e fate cuocere fino a che si saranno appassiti.

Mettete sul fuoco la pentola con l'acqua per la cottura della pasta. Salatela ed aggiungete un filo di olio nell'acqua che vi aiuterà a non far attaccare gli scialatielli durante la cottura.

A questo punto unite in una padella grande i calamari, i pomodorini e il succo delle vongole filtrato ed adagiatevi sopra i gamberoni. Accenderete il fuoco 5 minuti prima che gli scialatielli saranno pronti di modo che i gamberoni si cuoceranno lentamente nella padella con il coperchio.

Cuocete gli scialatielli per circa 5 minuti e colateli. (Due minuti prima di colarli riscaldate i frutti di mare a fuoco bassissimo). Aggiungete gli scialatielli al sugo ed aggiungete un'abbondante trito di prezzemolo fresco e del pepe macinato fresco. 

Servite caldi.

scialatielli

FONTI

http://lorenzovinci.ilgiornale.it/recipe/scialatielli-all-amalfitana-e-alla-sorrentina-storia-e-ricette/

http://agricoltura.regione.campania.it/tipici/tradizionali/scialatiello.htm

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